Sunday, December 10, 2006

Mosman Bay





oggi veloce gita mattutina, abbiamo impegni mondani nel pomeriggio di cui vi daremo conto. Cesira non aveva voglia di venire a spasso e cosi' sono a guinzaglio completamente sciolto, mi fiondo e prendo il ferry alle 11.00 diretto al Cremorne point, sull'altro lato del porto a North Sydney. 12 minuti di viaggio con le usuali, ma non meno spettacolari, viste dell'Opera e del Harbour bridge. scendo dal ferry e mi dirigo a piedi al Robertson point, uno degli angoli piu' panoramici della citta', con splendide vedute sul Farm cove, il giardino botanico, il porto, le scogliere, le insenature punteggiate di barche a vela.


attraverso il parco di Cremorne risalgo la Mosman bay su uno strepitoso sentierino, bush a destra e case a sinistra. "case" e' una parola un po' generica, io in realta' penso "bloody bastards" molte volte relativamente ai proprietari di queste ville. sono dimore molte belle con viste mozzafiato sulla baia, giardino e striscia di parco a macchia. mi auguro che i padroni di queste meraviglie se le godano e se le meritino. la bellezza migliora l'uomo e allora spero che siano brava gente, pazienti coi dipendenti e positivi, visto che alla fine della giornata se ne tornano in quest'approssimazione di paradiso.

io sono un po' ebbro della giornata limpida e tersa. io lo definisco "caldo fresco": sole alto e potente, afa zero, un venticello che ti accarezza la fronte (e asciuga l'ascella!), una meraviglia. continuo a camminare in mezzo a una specie di giardino continuo, a meta' fatto di piante indigene e di fiori coltivati. "adopt your plot", "adotta un pezzo di terra" e' lo slogan di un'iniziativa del parco che lascia in gestione un fazzoletto di terra agli abitanti delle case di fronte. in latente gara fra di loro, i residenti piantano, abbeverano, puliscono, spianano, tolgono le erbacce. il risultato e' godibilissimo e a disposizione di tutti. il percorso e' molto ben curato, qualche buon'anima ha anche cerchiato di vernice le asperita' o i buchi onde evitare distorsioni al viandante o inciampamenti al turista con la testa per aria (tutti!). in 30 minuti arrivo a Mosman, in fondo all'omonima baia, dopo aver oltrepassato un ristorante assai ganzo e il Mosman Rowing Club, discreto posto se hai uno yatch da ormeggiare. "bloody bastards" parecchie altre volte, ve lo dice con affetto uno di solida terraferma che non aspira a navigare. certo che certe barche in certi posti fanno venire voglia di bella vita anche alla gente dell'entroterra.
concludo la camminata nel Reid park dove sorge una delle prime case costruite sul posto, "The Rangers". un secolo e rotti fa, il proprietario ormeggiava la barca sulla baia e si faceva due passi per andare a casa... mica tonto!
in tutto ci ho messo 45 minuti da fermata a fermata del ferry, si puo' fare anche per pranzo, altro che restare in ufficio a respirare condizionato e mangiare nella vaschette di plastica.




nel viaggio di ritorno in ferry mi godo l'esplosione di sole, di acqua blu e di velisti frenetici. Sydney ha un porto potente, l'attivita' e' estrema anche di domenica e le scie bianche nel blu non si contano. al caldo fresco si aggiunge la finezza degli spruzzi nebulizzati sollevati dal vento, a rinfrescarmi la faccia. penso impertinente che mi sto godendo anche un velo di olio nell'acqua di uno dei porti piu' trafficati del mondo. una vigorosa alzata di spalle e via: chissenefrega!

adesso che sono andato in avanscoperta, so che Cesira gradira'. non e' la prima volta che do consigli, ma anche questa e' una passegiata da segnarsi se passate di qui. a 10 minuti dal Central Business District, yet miles away. kisses and hugs. paolo

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